4 APRILE: UN MESE SENZA PD E SENZA ANTIFASCISMO

4 APRILE: UN MESE SENZA PD E SENZA ANTIFASCISMO

Finita la campagna elettorale è finita anche l’emergenza fascista e razzista e nessuno propone più cortei di partigiani a difesa della democrazia. E’ finita l’emergenza o era solo fuffa elettorale?

E’ trascorso un mese dal voto e stranamente una priorità così importante degli ultimi tre mesi dell’agenda politica di molti partiti e associazioni, l’antifascismo, è sparita dalle agende dal dibattito politico italiano. Ne siamo profondamente preoccupati perché le pericolose derive e il ritorno dell’autoritarismo erano elementi centrali nel dibattito politico italiano fino a pochi giorni fa. Non si vede perché debbano essere spariti solo per il fatto che gli elettori si siano espressi nelle urne.

Non sarà che la rievocazione del male, la proiezione di determinati film, il continuo dibattito su l’agenda politica del 1919 piuttosto che su quella del 2018 fosse soltanto un disperato appello elettorale e l’ennesima caccia del voto di una sinistra che in cinque anni a perso un elettore su tre?

Un mese senza Pd, anzi con il pd che passa dal 41 al 18% e conquista solo due posti sui 32 dell’ufficio di presidenza delle camere. Evidentemente quelle emergenze non erano tali ma erano solo la disperata ricerca di qualcosa da dire in campagna elettorale. Un mese senza Pd e il Paese guarda gli ultimi 6 anni di governi come fossero già nei libri di storia. Dallo Ius soli alla legge Fiano, dalla presidenta alle bizzarrie renziane.

Peccato, proprio ora che servirebbero almeno altre 4-5 colorate manifestazioni antifasciste per mandare definitivamente il Pd sotto il 10%. Chi lo avrebbe mai detto che un giorno sarebbero tornate utili? 

By |2018-04-04T02:36:55+00:00aprile 4th, 2018|centrosinistra, in evidenza, ITALIA|1 Comment

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One Comment

  1. Giovanni Fanuele Apr 4, 2018 at 16:36 - Reply

    In realtà, a Renzi dobbiamo dire GRAZIE!
    Mai nessuno, negli ultimi 10 anni, era riuscito a distruggere la sinistra come è riuscito a fare lui! Ogni volta che ho avuto il dispiacere di vederlo in TV, a parte l’irritazione generata dalla sua visione, sono sempre stato molto felice di assistere alle sue “sproloquiate”! Ogni volta ho pensato: “…bene così, invitatelo più spesso, sempre più spesso”!
    Mi sembra bene anche ricordare che questo “signore” e tutte le sue coorti, non è mai stato eletto e la prima volta che ha deciso di vincere qualcosa, l’elettorato lo ha preso a calci sulle gengive!
    Ho la vaga sensazione, rivedendo lo stato attuale delle questioni politiche italiane che, il recente successo di Di Maio, assomigli alquanto a questa storia di successo appena trascorsa. I dictat si somigliano molto; i corteggiamenti ed in opposto le reazioni avverse, mi ricordano in egual misura, lo stesso genere di sproloqui precedenti.
    Sarà il successo (precedentemente quello delle “primarie”) che, arride ai futuri perdenti? Forse, ma può solo essere la sensazione di chi, assistendo alle barzellette politiche italiche, ormai raggiunge la saggezza necessaria a intravedere addirittura i risultati dei sondaggi, prima che escano?
    Ad maiora Centro Destra, questa volta o mai più!

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