INTERVISTA ALL’ON. DANIELE CAPEZZONE

INTERVISTA ALL’ON. DANIELE CAPEZZONE

A cura di Antonio Mennillo – Intervista all’On. Daniele Capezzone.

Quanto è importante essere stati scelti come vicepresidenti per rappresentare i conservatori in un mondo che tende sempre di più a globalizzarsi?

È un grande onore per me, sono sinceramente emozionato. Acre unisce, con la guida dei Tories inglesi, non solo 18 partiti europei, ma ha una partnership con i repubblicani Usa, i conservatori canadesi, i liberali australiani e il Likud israeliano. Il mondo libero, i partiti liberali e liberalconservatori del mondo libero sono lì. I messaggi sono quelli thatcheriani per antonomasia: atlantismo, libertà economica e politica, libero mercato. Free people, free nations, free markets, free trade.

Una sintesi politica vincente su cui puntare nelle prossime elezioni il centrodestra deve puntare?

Servono cinque-cose-cinque (liberali e credibili, però) su tasse, spesa, debito, Europa e immigrazione. Solo così si possono recuperare delusi e astenuti.

 Da membro della commissione banche come giudichi questo secondo scandalo Boschi?

La Boschi dovrebbe nascondersi, con Renzi. E non solo per le bugie di questi mesi, ma per aver sciupato il denaro dei contribuenti, che hanno dovuto sborsare miliardi per crisi bancarie evitabili, se si fossero seguite le proposte liberali che abbiamo avanzato per anni.

Il futuro di Direzione Italia e quindi di Daniele Capezzone?

Direzione Italia, con la guida di Raffaele Fitto, è parte del tentativo (che prende avvio proprio in queste ore!) chiamato “Noi con l’Italia”. Unione di sei forze e movimenti per dotare il centrodestra non di una “quarta gamba”, come si è letto finora, ma di un soggetto decisivo per vincere. Per due volte, nel 2006 e nel 2013, il centrodestra ha perso per 20mila voti. Qui nasce una forza territorialmente fortissima, e molto caratterizzata in senso liberale e liberalconservatore. Io darò il mio apporto programmatico a “Noi con l’Italia”, con qualche proposta-choc a cui sto lavorando, e continuerò il lavoro internazionale con Acre e quello culturale con New Direction Italia, il ramo italiano della New Direction Foundation.

 

By |2018-01-11T13:36:11+00:00dicembre 20th, 2017|CENTRODESTRA, ITALIA, l'intervista|0 Comments

About the Author:

Giovanni Russo è nato a Caserta nel 1990. Laureando in Giurisprudenza, Indirizzo Penalistico Amministrativo, presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Specializzando in “Legislazione Antimafia” con il Prof. Dott. Raffaele Cantone, Presidente dell’ ANA e Diplomato con il massimo dei voti in “European Affairs” presso l’ ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano. Durante il percorso universitario arricchisce la sua formazione accademica vivendo a pieno, secondo gli insegnamenti di “Josemaría Escrivá de Balaguer”, l’autentica esperienza dei Collegi della Fondazione RUI dove, appassionato di filosofia, di storia politica italiana e anglo-sassone si avvicina agli studi dei maestri del pensiero democratico cattolico e liberale. Nel 2013 fonda il Rotaract Club Milano Sud, di cui viene eletto Presidente per due mandati consecutivi fino al 2015, ricevendo il Premio PHF “Paul Harris Fellow”, il più alto encomio del Rotary International, per il Progetto “Scuola Sicura”. Dal 2016 è Dirigente di ELSA - European Law Student’s Association, la più grande associazione al mondo di giovani giuristi. Giornalista Pubblicista, nel 2015 è co-fondatore di Centro-Destra.it. Da Settembre 2016 è Responsabile dell’ Ufficio Legislativo del Consigliere Questore presso l’Uff. di Presidenza della Regione Campania. Le sue principali aree di interesse sono la cronaca giudiziaria, l’economia e l'attualità politica, occupandosi di questioni che spaziano dalla lotta alla mafia ai fenomeni di corruzione.

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