A poche ore dal voto per le elezioni politiche intervistiamo Giulia Marchionni, esponente di Noi Moderati.

Giulia, lei si candida in una regione, le Marche in cui fino a qualche anno fa la sinistra la faceva da padrone…

«Per la prima volta la candidatura si estende su tutta la regione Marche, sulla scheda elettorale alla camera, in ogni provincia (Fermo, Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Pesaro Urbino) di fianco al simbolo NOI MODERATI ci sarà il mio nome al primo posto.
La mia è una candidatura vera che si sviluppa su territori e in situazioni variegate, dove molte cose sono cambiate nel tempo anche dal punto di vista degli orientamenti elettorali».

Lei è consigliere comunale  Pesaro, eletta con una lista civica di centro destra nel 2019, prendeste da soli il 7%.

È stata un’esperienza incredibile, portammo davvero tante persone nuove a votare Centrodestra in città. Purtroppo non fu sufficiente a vincere ma il nostro lavoro è stato propedeutico alla vittoria del centro destra in Regione l’anno successivo.

Può illustrare in breve chi sono i Moderati e cosa rappresentano all’interno della coalizione del centrodestra?

I Moderati -lo dice la parola stessa- sono coloro che, tra posizioni antistanti o agli estremi, cercano una mediazione e un equilibrio concreto di concerto con le altre forze politiche. Nel centrodestra noi abbiamo voluto unire piccole realtà partitiche (Italia Al Centro, Noi con l’Italia, Coraggio Italia e UDC) per formare una lista che, al di là delle più rosee aspettative, i sondaggi danno a ben oltre il 3%. Un dato significativo della ricerca di serietà senza eccessi e di pragmatismo fattivo che è importante per i cittadini.

In merito al Programma della vostra lista, c’è o ci sono punti particolari che vorrebbe esporre?

Il nostro programma è articolato in 12 punti (Istituzioni, Famiglia, Lavoro, Scuola, Giustizia, Salute, Transizione ecologica, Europeismo e Atlantismo): tutto è importante per il Paese. Il valore aggiunto del nostro programma è che non si presenta come una utopia irrealizzabile, ma sviluppa contenuti fondamentali per l’Italia, puntando su temi e proposte fattivamente e concretamente realizzabili secondo un progetto ragionato di coperture finanziarie e strumenti giuridici di attuazione.

Quale messaggio lancia agli elettori e soprattutto alle elettrici, che lei rappresenta come donna?

Un candidato è tale non in quanto uomo o donna, ma si riconosce piuttosto nell’alto valore che rappresenta e attribuisce al ruolo istituzionale per cui si candida. Certamente una donna candidata capolista al listino proporzionale rappresenta un bel segnale in politica nell’ottica di una valorizzazione di tutte le componenti del Paese in ruoli istituzionali. La campagna elettorale così breve e allo stesso tempo dura ha bisogno di mettere ora in campo le migliori energie e per quel che mi riguarda, come donna, mamma, avvocato ed esponente politico non posso che attivarmi in tal senso per offrire una proposta concreta, pragmatica, giovane e innovativa per il mio territorio e per la mia regione.

Un ultimo appello prima del voto?

Sì, mi permetto di fare un appello in vista del voto: diffidate delle imitazioni! Gli unici Moderati siamo noi!
Il centrodestra il 25 settembre, piaccia o meno, le elezioni le vincerà, perciò chiunque si dica moderato e voglia politiche moderate al governo, voti NOI MODERATI per rafforzare la coalizione di centrodestra che governerà e bene piuttosto che votare altri che incideranno assai meno sulle scelte future!