Tonfo nei sondaggi per Vannacci: in meno di tre settimane passa dall’8% al 5,6% secondo swg. E i suoi elettori tornano nel centrodestra.
A cura di Giorgio La Porta – Un elettore su tre di Futuro Nazionale ha abbandonato Vannacci in appena tre settimane. Non è una opinione personale ma la rilevazione del sondaggio del lunedì di Swg per il tgLa7 che Vannacci stesso spesso ha commentato con grande entusiasmo.
Futuro Nazionale all’avvicinarsi delle elezioni sembra subire lo stesso destino di quel Futuro e Libertà di Fini che nei sondaggi veniva dato a doppia cifra e che all’avvicinarsi delle elezioni si sciolse come neve al sole.
Secondo la supermedia di ben 8 sondaggi fatta da Youtrend, il centrodestra è tornato ad agganciare il campo largo con una differenza di uno 0,1%, grazie al contributo importante dell’1,1% apportato da Sud chiama nord di Cateno De Luca. Pareggio che è possibile grazie al fatto che la Lega per la prima volta dopo mesi di continue perdite torna a crescere di uno 0,3 che sommato al 0,4 di Fratelli d’Italia e allo 0,1 di Noi Moderati apportano un 0,8% alla coalizione.
Al pareggio è determinante però Cateno De Luca la new entry della settimana che ha fatto la sua scelta di campo in vista delle elezioni politiche.
Un centrodestra competitivo e pronto a correre aggregando nuove forze come il partito Liberaldemocratico di Marattin che viene dato, sempre dalla supermedia all’1,4%. Che in un contesto di pareggio vuol dire la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Ma come mai Vannacci perdebbe il 30% dei suoi elettori? Dai social dicono che sia attribuibile al calo di visibilità su giornali e tv. Ma i motivi potrebbero essere molto più gravi e irrisolvibili.
Dopo non aver votato per una decina di volte la fiducia alla Meloni, la rottura definitiva per l’elettorato arriva alle suppletive di Reggio Calabria. Gli elettori hanno sempre percepito Vannacci come il quinto partito di centrodestra. Nel momento in cui si candida contro il centrodestra e per far perdere la Meloni, gli elettori capiscono il giochino e rivedono le proprie posizioni. Sarebbe bastato leggere i principali commenti sulle pagine del generale ogni volta che attaccava la Meloni per avere una fotografia di ciò che stava per succedere.
Sarebbe bastato uscire dall’aula e non votare come Fratoianni e Conte sulla fiducia; sarebbe bastato non presentare un candidato a Reggio Calabria per continuare a fare finta di stare nel centrodestra. Ma per fare queste cose serve cultura politica. E questa non cresce come i like sui social.
E il calare di Vannacci quali conseguenze avrà sul suo elettorato? Chi è salito sul treno in corsa di Salvini e ne è sceso non appena ha rallentato, quale valoroso gesto farà quando anche il treno di Vannacci rallenterà? Al momento è uno scenario che sembra alquanto possibile e imminente. E quando gli elettori dovranno scegliere tra Meloni e Schlein non ci sarà spazio per terzi poli e i sondaggi riveleranno piacevolissime sorprese.

