{"id":3832,"date":"2016-08-19T19:51:16","date_gmt":"2016-08-19T17:51:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/?p=3832"},"modified":"2016-08-19T19:51:16","modified_gmt":"2016-08-19T17:51:16","slug":"lestate-movimentata-stefano-parisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/lestate-movimentata-stefano-parisi\/","title":{"rendered":"L&#8217;ESTATE MOVIMENTATA DI STEFANO PARISI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Imagoeconomica_843441.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3833\" src=\"https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Imagoeconomica_843441-300x183.jpg\" alt=\"stefano parisi\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Imagoeconomica_843441-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Imagoeconomica_843441-768x469.jpg 768w, https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Imagoeconomica_843441.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>-a cura di Luisa Iannelli- Non \u00e8 passato neanche un mese dalla sua investitura ufficiale da parte di Silvio Berlusconi, eppure Stefano Parisi ha gi\u00e0 scompigliato le carte in quello che fu il centrodestra. Formalmente incaricato di riorganizzare, sul modello azienda, il partito di Silvio Berlusconi, molti gi\u00e0 guardano all\u2019ex AD di Fastweb come possibile antagonista di Matteo Renzi e come federatore di un nuovo centrodestra in grado di affermarsi alle prossime politiche. Facile a dirsi, un po\u2019 meno a farsi, stando almeno alle dichiarazioni non solo dei suoi potenziali alleati, ma anche di quanti, all\u2019interno di Forza Italia, mal digeriscono la presenza di quest\u2019uomo dall\u2019aspetto rassicurante, mai sopra le righe, composto e pronto \u2013 almeno cos\u00ec sembrerebbe \u2013 a compattare attorno a se la cosiddetta area moderata.<br \/>\nLa prime uscite televisive di Parisi \u201cleader\u201d non sono state particolarmente incisive eppure sono state capaci di creare una sorta di spaccatura che non lascia presagire nulla di buono. Se guardiamo infatti dentro Forza Italia troviamo molti nomi \u201cillustri\u201d che non si dicono pronti a seguire Parisi nella sula Kermesse attesa per met\u00e0 settembre a Milano. Lo stesso Giovanni Toti \u2013 gi\u00e0 fedelissimo di Berlusconi \u2013 \u00e8 apparso pi\u00f9 propenso ad un asse con Salvini e Meloni piuttosto che alla creazione di un\u2019area che, per definizione dello stesso Parisi, abbandona la vecchia dicitura di centrodestra per definirsi liberal-popolare.<br \/>\nLa situazione non migliora se diamo uno sguardo ai principali alleati. Matteo Salvini, principale antagonista per la leadership, ha da poco derubricato Parisi ad un non noto giocatore di calcio (ovviamente ironizzando), ma anche nella sua Lega ci sono non pochi problemi vista l\u2019apertura del vecchio leone Umberto Bossi al progetto berlusconiano e la parziale approvazione di Maroni.<br \/>\nGiorgia Meloni, pur avendo compreso alcuni limiti della strategia di Salvini, propenderebbe pi\u00f9 per un rilancio di un fronte delle destre assieme a Toti e Fitto tralasciando, invece, quanti siedono al governo con Renzi e voteranno si al referendum costituzionale.<br \/>\nAlfano si dice pronto a ritornare nella sua \u201ccasa naturale\u201d ma non prima di aver portato a termine la legislatura e l\u2019approvazione della tanto contestata riforma costituzionale. Ci cono poi i tantissimi gruppi nati dalla dissoluzione del PDL cui bisogner\u00e0 chiedere cosa faranno per le prossime politiche, ovviamente dopo aver appurato con quale legge elettorale si concorrer\u00e0.<br \/>\nInsomma per Parisi la strada non sembra facile: dovr\u00e0 riorganizzare \u2013 entro settembre \u2013 Forza Italia sul territorio; trovare il modo di mettere a tacere i mal di pancia interni; individuare un programma da condividere con gli alleati, convincerli e, nel frattempo, organizzare una campagna referendaria dai cui esiti dipenderanno molte delle sue scelte future. Vanno poi esaminati alcuni aspetti non del tutto secondari, le famose linee di frattura che attraversano l\u2019area politica cui dovrebbe guardare il suo progetto. La prima \u00e8 un a frattura di natura \u201cideologica\u201d: Come pensa, l\u2019ex manager, di coniugare la parte cosiddetta identitaria con la sua idea liberal popolare? La vocazione di Parisi sembrerebbe quella di perseguire la famosa rivoluzione liberale di Berlusconi ma rischierebbe di inseguire la politica renziana pi\u00f9 che opporvisi con il risultato di perdere un\u2019area politica che, nel bene o nel male, raccoglie circa il 20% dei consensi.<br \/>\nLa seconda, un po\u2019 pi\u00f9 sottile, di natura \u201cgenerazionale\u201d. Non sar\u00e0 certo sfuggita ai pi\u00f9 attenti che, mentre attorno a Parisi si sono ritrovati, con qualche eccezione, i \u201cgrandi vecchi\u201d della stagione rampante del PDL, la generazione di quarantenni appare pi\u00f9 fredda quando non apertamente critica. Del resto Salvini, Meloni, Toti, Fitto sono i giovani cui anche Berlusconi aveva guardato in passato e difficilmente saranno disposti ad arretrare a favore dell\u2019ennesimo esperimento del mago di Arcore.<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi da chiarire un ultimo aspetto, non trascurabile. Alcuni dei voti che furono dell\u2019allora PDL sono confluiti nel PD renziano o nella favola a cinquestelle, altri, non pochi, hanno alimentato l\u2019area del non voto o del disinteresse. Alla luce dei fatti, analizzando anche gli ultimi risultati elettorali, Stefano Parisi punter\u00e0 ad inseguire ora Renzi ora il Moviemnto 5 stelle oppure cercher\u00e0 un messaggio nuovo, una struttura innovativa, degli strumenti di partecipazione finalmente democratici per guadagnarsi il suo proprio elettorato? La strada \u00e8 ancora lunga, anche se settembre \u00e8 vicino. Per ora la campagna referendaria sar\u00e0 un primo importante banco di prova e di dialogo ma, si sa, le coalizioni \u201ccontro\u201d sono pronte a dissolversi, quelle \u201cper\u201d saranno, invece, destinate a durare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>-a cura di Luisa Iannelli- Non \u00e8 passato neanche un mese dalla sua investitura ufficiale da parte di Silvio Berlusconi, eppure Stefano Parisi ha gi\u00e0 scompigliato le carte in quello che fu il centrodestra. 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