{"id":8776,"date":"2024-01-19T18:00:27","date_gmt":"2024-01-19T17:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/?p=8776"},"modified":"2024-01-19T18:17:43","modified_gmt":"2024-01-19T17:17:43","slug":"jan-palach-eroe-anticomunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centro-destra.it\/wordpress\/jan-palach-eroe-anticomunista\/","title":{"rendered":"56 ANNI FA IL SACRIFICIO DI JAN PALACH, EROE DELL&#8217;EUROPA LIBERA CHE NON SI LASCIA OPPRIMERE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">56 ANNI FA IL GESTO ESTREMO DEL GIOVANE CECOSLOVACCO CHE VOLEVA DENUNCIARE L&#8217;OPPRESSIONE DEL REGIME COMUNISTA.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">A cura di <a href=\"http:\/\/www.giorgiolaporta.it\"><strong>Giorgio La Porta<\/strong><\/a> &#8211; Il 16 gennaio di ogni anno il primo pensiero del mattino \u00e8 per <strong>Jan Palach<\/strong>, il ventenne simbolo della <strong>Primavera di Praga<\/strong> che con un gesto estremo contro il <strong>regime sovietico si dette fuoco<\/strong> per protestare contro la restrizione delle libert\u00e0 civili nella vecchia <strong>Cecoslovacchia<\/strong>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima cosa che mi viene in mente \u00e8 aprire un video dell&#8217;epoca per rendermi conto delle sfumature in bianco e nero, per respirare quella stessa voglia di Libert\u00e0 del popolo cecoslovacco. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi perdo tra le immagini, la sofferenza, le canzoni e le emozioni di quei giorni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Voglio per\u00f2 raccontare i fatti dando prima di tutto un contesto agli eventi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo nel 1968, gli anni della contestazione che dagli Stati Uniti avevano infiammato gli animi di tanti giovani ribelli. Queste contestazioni e le istanze di libert\u00e0 non si erano fermate neanche davanti ai muri dell&#8217;Unione Sovietica e cos\u00ec a Praga erano riuscite in qualche modo prendere piede. In quel momento era appena salito al potere <strong>Alexander Dubcek<\/strong> che per primo dette delle aperture ad un socialismo democratico dal volto umano, concedendo diritti civili, allentando la censura sulla stampa e iniziando a lavorare per la divisione del Paese in due nazioni indipendenti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il <strong>Governo comunista dell&#8217;Unione Sovietica<\/strong> per\u00f2 non grad\u00ec tali aperture e decise cos\u00ec di destituire il nuovo leader e farlo sostituire da un direttorio comunista e fece invadere la Cecoslovacchia da 600 mila uomini e 7000 carri armati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;Occidente rimase impassibile, tra la paura di una terza guerra mondiale e l&#8217;indifferenza generale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un gruppo di giovani universitari cecoslovacchi per\u00f2 non si arrese cos\u00ec facilmente e prese ad esempio il gesto disperato dei <strong>monaci buddisti<\/strong> che nel &#8217;63 si dettero fuoco per protestare contro l&#8217;oppressione del Vietnam del sud. Questo caso fece il giro del mondo e attrasse l&#8217;attenzione di tutto il mondo sulle persecuzioni vietnamite. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questo gesto estremo fu cos\u00ec emulato da Jan Palach, ventenne cecoslovacco, che la mattina del 16 gennaio and\u00f2 nella piazza principale di Praga e di fronte alla scalinata del Museo comp\u00ec questo gesto estremo. Vi fu in particolare un testimone al tragico evento e vi riporto questo passo:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Un tranviere fu il testimone pi\u00f9 meticoloso dell\u2019immolazione. La sua attenzione fu attirata da un ragazzo ai piedi della scalinata, davanti al museo nazionale, in piazza Venceslao: si stup\u00ec nel vedere che si inzuppava gli abiti con il contenuto di una lattina bianca: appena si accorse che aveva acceso con gesto rapido un fiammifero fu abbagliato da una vampata. L\u2019 urlo di dolore e il corpo in preda alle fiamme che si contorceva sul selciato paralizzarono la folla: una folla fitta a quell\u2019ora sulla piazza pi\u00f9 vasta della citt\u00e0, la piazza che i carri armati sovietici avevano presidiato a lungo nell\u2019estate. Mille sguardi rimasero puntati immobili, esterrefatti, sulla torcia umana. Il primo a muoversi fu il bravo tranviere che aveva seguito fin dall\u2019inizio le strane, veloci mosse di Jan: si tolse il cappotto e lo gett\u00f2 sul giovane per spegnere le fiamme. L\u2019ud\u00ec gridare: \u201cLa lettera, salvi la lettera\u201d. E non cap\u00ec quel che volesse dire. Ci volle un po\u2019 di tempo prima di capire che Jan Palach si era sacrificato \u201cper scuotere la coscienza del popolo\u201d, per spezzare il clima di rassegnazione che imprigionava la gente in una resistenza puramente morale, intima, destinata a riassorbirsi col tempo, con la routine quotidiana e i suoi inevitabili compromessi. La speranza poteva essere riposta soltanto in eventuali remoti avvenimenti esterni, indipendenti dalla volont\u00e0 della gente di Boemia, Moravia e Slovacchia. Il gesto di Jan Palach era contro questa situazione stagnante e affliggente. Non era un suicidio per disperazione, non era una resa definitiva, portata alle estreme conseguenze: era un\u2019azione offensiva\u201d.<\/i> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ed ecco alcune parole della famosa lettera che Jan voleva diffondere: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201c<\/b><\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Poich\u00e9 i nostri popoli sono sull&#8217;orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo \u00e8 costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poich\u00e9 ho avuto l&#8217;onore di estrarre il numero 1, \u00e8 mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana\u201d.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/em><b> <\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I suoi funerali divennero una occasione unica di unit\u00e0 del Paese e si trasformarono presto in <strong>una grande manifestazione antisovietica<\/strong> che vide in piazza <strong>oltre 600 mila persone. <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il decano della facolt\u00e0 di filosofia pronunci\u00f2 un discorso davanti al feretro. <i>&#8220;La <strong>Cecoslovacchia sar\u00e0 un paese democratico &#8211; disse &#8211; soltanto quando il sacrificio non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario<\/strong>&#8220;. Sulla facciata di un teatro era stata scritta a grandi lettere una frase di Brecht: &#8220;Infelice quel popolo che non ha eroi. Ma infelice quel popolo che ha bisogno di eroi&#8221;. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il <strong>seme della libert\u00e0 non solo era stato gettato<\/strong> ma iniziava a germogliare e il nostro dovere \u00e8 di ricordare questi eroi che hanno combattuto contro le oppressioni dei regimi sangunari e che per questo non meritano menzioni nei libri di storia. <\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #1c1c1c;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Perch\u00e9 chi li scrive ha pi\u00f9 simpatia per i carri armati sovietici piuttosto che per il sacrificio di questi giovani eroi, padri della nostra Libert\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=O6t4RMiQhno\">ECCO LA VIDEO INTERVISTA A JAN PALACH<\/a><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>56 ANNI FA IL GESTO ESTREMO DEL GIOVANE CECOSLOVACCO CHE VOLEVA DENUNCIARE L&#8217;OPPRESSIONE DEL REGIME COMUNISTA. 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